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sabato 27 luglio 2013

Catinaccio d'Antermoia

La partenza dell'escursione
Come Arrivare:
Raggiungere il paese di Pera, una frazione di Pozza di Fassa (TN),  dove troverete un piazzale in cui parte la navetta, al costo di 5 €, per raggiungere il Rifugio Gardereccia, il punto di partenza dell'escursione.

Riferimento Cartografico: Tabacco 29 sentiero n. 584;580;579

Difficoltà: Media-difficile (per la durata)


Il Rifugio Preuss e Il rifugio Vajolet
La partenza di questo itinerario si trova nei pressi del Rifugio Gardereccia.
Dal Rifugio Gardereccia (1949 mt), si segue una comoda ma pendente strada bianca, circa 40 minuti, fino al Rifugio Vajolet e il Rifugio Preuss (2243 mt), già da qui si può ammirare un panorama mozzafiato.
Seguendo il sentiero 584 in circa un ora si raggiunge il rifugio Passo Principe (2601 mt), anche in questo caso la salita è sempre su rocce, a tratti molto ripida, ma ancora nella normalità.

Dal Rifugio Passo Principe la storia cambia, il sentiero si stringe e sale ripido verso Passo Antermoia (2770 mt), raggiungibile in circa 50 minuti, per poi riscendere verso il il lago e il rifugio Antermoia (2497 mt) in circa un ora di cammino. Dal Rifugio Antermoia poi si scende, non senza difficoltà, verso la frazione di Pera in circa 3 ore e 20 minuti.

Il percorso dell'escursione:



Il percorso su google earth:




Annotazioni e consigli utili:
La neve durante la discesa dal
Passo Antermoia
Devo ammettere che l'escursione è lunga... ma ne vale assolutamente la pena, le dolomiti viste in questa
escursione lasciano senza parole, ogni volta che si arriva a una forcella, si apre sempre di più il panorama.
Si può dire che dal rifugio Gardereccia al Rifugio Vajolet, possono arrivare tutti, l'itinerario diventa più difficile successivamente. La parte più difficoltosa è senza dubbio la discesa dal rifugio Antermoia alla frazione di Pera, che però ci ha regalato l'incontro con le marmotte e colori floreali fantastici.

Alcune Fotografie dell'escursione:



Il Rifugio Passo Principe



Il Lago d'Antermoia e l'omonimo Rifugio





sabato 13 luglio 2013

Rifugio Vandelli

Il Lago di Sorapis

Il vecchio albergo punto di partenza
dell'escursione
Come arrivare:
Salendo da Cortina si arriva fino in cima al passo Tre Croci (SS48). In cima al passo è possibile parcheggiare
nel parcheggio di un vecchio albergo oppure ai bordi della strada.

Riferimento cartografico: Tabacco n.   sentiero 215

Difficoltà: facile anche se a tratti esposta

Dalla partenza si può decidere se girare attorno all'albergo e, arrivati al primo cartello di segnalazione attraversare il grande prato dietro alla struttura (alla nostra sinistra), oppure seguire la strada verso Misurina per circa 50 metri, trovando il segnavia 215 che ci porta su un comodo sentiero attraverso il bosco (consigliato).  Il sentiero continua in mezzo al bosco costeggiando dei piccoli forti. Sempre pianeggiante poi costeggia le Cime di Malquoira e proseguendo in lieve salita si passa un altro tratto in mezzo al bosco. Superato il bosco si affronta la parte un pò più difficile. Il sentiero si articola in delle parti attrezzate con delle corde d'acciaio e qualche scala, per poi proseguire con qualche sali-scendi ed arrivare al rifugio.
Dal rifugio poi si può tornare indietro all'ultimo corso d'acqua incontrato e proseguire verso lo splendido laghetto di Sorapis. 

Il percorso dell'escursione: 


Il percorso su google earth:




Annotazioni e consigli utili:
Un bellissimo itinerario nelle dolomiti, da fare almeno una volta nella vita, soprattutto per vedere il laghetto di Sorapis, di un blu ipnotico.
Per quanto riguarda l'itinerario, non è difficile, l'unico punto difficoltoso sono le parti esposte, ma sono attrezzate di cordino, quindi anche i bambini se imbragati e assicurati al cordino possono seguire l'escursione. Buono anche il pranzo al rifugio.
Per maggiori informazioni qui c'è il link del rifugio: Rifugio Vandelli

Alcune fotografie dell'escursione:


La parte attrezzata che corre lungo la parete rocciosa


Il rifugio Vandelli


Le tre cime visibili durante la salita
La salita attrezzata con scale metalliche

Il Panorama dal Rifugio

domenica 7 luglio 2013

Il giro del Monte Paterno

Le Tre Cime di Lavaredo Viste dal Rifugio Locatelli

Come Arrivare:
Il punto di Partenza
Raggiungere Misurina e seguire le indicazioni per le tre cime, arrivati al parcheggio davanti al Ristorante Genzianella, proseguire fino al rifugio Auronzo (2320 mt), per arrivarci si dovrà passare un casello per salire (costo della salita in auto: 22 euro), in cima comunque c'è un grande e comodo parcheggio. In alternativa dal Ristorante Genzianella partono dei Bus, dovrebbe costare meno ma ovviamente si sta di più a raggiungere il rifugio e si è legati anche ad orari di rientro.

Riferimento Cartografico: Tabacco n. 17 sentieri n. 104-101

Difficoltà: Facile

Il Santuario "Madonna della Croda"
L'escursione inizia dal Rifugio Auronzo imboccando il sentiero n. 104. Lasciandoci alle spalle il panorama dei cadini di Misurina e del Cristallo proseguiamo per circa 15 minuti fino ad incontrare il santuario della "Madonna della croda". Superato il santuario, sempre su una comoda mulatteria , dopo una ventina di minuti si raggiunge il Rifugio Lavaredo (2344 mt).
Dal Rifugio Lavaredo si può salire verso l'omonima forcella, itinerario che percorreremo in discesa, oppure seguire il sentiero verso il Rifugio Pian di Cengia.
Il Rifugio Lavaredo
Proseguendo sempre per il sentiero n. 104 ci si ritrova inizialmente a scendere, ma poi sale per portarci attraverso un paesaggio con dei piccoli laghetti montani, alla forcella, dove si può ammirare un panorama delle Dolomiti veramente mozzafiato. Da lì si devia verso il Rifugio Pian di Cengia (2528 mt), dove, almeno per questa escursione, è previsto il ristoro (a circa 2 ore dalla partenza).
Dopo aver pranzato con ottimi piatti tradizionali, si riparte, per cui si ritorna sulla forcella e si scende verso il Rifugio Locatelli (2405 mt).
Rifugio Pian di Cengia
La discesa è semplice e arrivati in fondo si risale con una piccola salita arrivando al rifugio, durante questo tragitto è possibile vedere altri laghetti formatosi durante l'inverno.
Dal rifugio Locatelli, saliamo nuovamente verso la Forcella Lavaredo, scendiamo nuovamente verso l'omonimo rifugio, lasciando la visione frontale delle Tre Cime, e proseguiamo verso il parcheggio del rifugio Auronzo.



Il percorso dell'escursione:


Il percorso su Google Heart:



Annotazioni e consigli Utili:
Il giro è veramente splendido, e vale anche la pena pagare 22 euro per salire fino al rifugio Auronzo in macchina. Il panorama delle tre cime è uno dei più belli delle dolomiti. Pur essendo il 6 di luglio quest'anno ho trovato un bel pò di neve residua che ha reso alcuni passaggi un pò più difficili, ma comunque niente di proibitivo.
Le tre cime comunque rimangono le tre cime, si può dire che sono un pò commercializzate ma rimangono un punto di riferimento delle dolomiti e uno degli itinerari escursionistici più ambiti e invidiati.






Il Rifugio Locatelli


martedì 25 giugno 2013

Rifugio Casera Ere

Il Parcheggio alla partenza
Come Arrivare:
Raggiungere il parcheggio in località Roer nella frazione di Roncoi in comune di San Gregorio nelle Alpi

Riferimento Cartografico: Tabacco n. 23

Difficoltà: Facile

Itinerario molto facile, anche se con buone pendenze. Il tracciato risulta sviluppato sempre in una larga e comoda strada.
Durante l'escursione si può ammirare una stupenda vista su tutta la valbelluna.

Il Percorso dell'Escursione


Il percorso su Google Earth




Annotazioni e Consigli Utili:
Il rifugio è molto accogliente e si mangia molto bene e a un prezzo ragionevole.
A metà strada c'è una lapide in ricordo del vigile del fuoco Luigino Ducapa, morto durante le opere di spegnimento di un incendio boschivo nella zona.
Quest'anno l'escursione è stata fatta durante l'estate, ma credo sia un ottima escursione per le ciaspe.
Se si possiede un auto "bassa" consiglio di parcheggiarla più a valle e allungare la camminata di una mezz'ora.

Il Panorama durante la salita

Le Indicazione per la lapide alla memoria di Luigino Ducapa

Il Rifugio

Un altro scorcio di Panorama durante la discesa

Una statua di legno nelle vicinanze del Rifugio

domenica 6 gennaio 2013

Col Visentin

Come Arrivare:

Da Belluno seguire le indicazioni verso Castion e poi verso il Nevegal, arrivati al piazzale centrale, punto d'arrivo delle piste, proseguire fino ad arrivare al ristorante La Casera

Rifrimento cartografico: Tabacco n. 24

Difficoltà: Facile

L'escursione risulta molto facile, il tracciato è sviluppato sempre su una mulattiera, quindi esente da pericoli.
Il panorama che si vede durante l'escursione è uno dei più belli della valbelluna. Dal colle si domina tutto il bellunese e, all'arrivo in vetta anche gran parte della trevisana.
Una variabile, un pò più "rischiosa", è quella di seguire le creste del colle, qui l'escursione risulta più "ventosa" e più esposta, ma anche molto più panoramica.

Il Percorso dell'escursione:


Il percorso su google earth:





Annotazioni e consigli utili:
Come avrete notato non ho messo numeri di sentieri, perché quest'escursione l' ho fatta in notturna, e devo dire che ne vale la pena. Nel notturno bisogna stare un pò più attenti, ma è semplice lo stesso.
Anche senza neve, l'escursione è piacevole, e naturalmente molto meno faticosa e molto più semplice.
Per chi volesse, nelle vicinanze del Rifugio Col Visentin, c'è anche un bivacco aperto tutto l'anno in cui si può passare una notte diversa dal solito.
Questa volta, data l'escursione notturna.... Niente foto!

sabato 22 dicembre 2012

Rifugio Nuvolau

Come arrivare:
Il Punto di partenza
Da Agordo si prosegue fino al passo Falzarego (SS48), arrivati i cima, si prosegue verso Cortina fino a raggiungere il ristorante Bàin de Dones, punto di partenza della seggiovia.

Riferimento cartografico: tabacco n. 3 sentiero 349

Difficoltà: facile


Dal Ristorante Bàin de Dones si prende la seggiovia fino al Rifugio Scoiattoli (10 € sola andata), da qui si prosegue verso il rifugio Averau per poi continuare fino al Rifugio Nuvolau. Dal Rifugio Nuvolau ci dirigiamo verso il Rifugio cinque torri e da lì seguiamo il sentiero segnalato verso il piazzale della pista.
 Nella giornata dell'escursione il rientro è risultato essere molto "divertente" fino all'arrivo al rifugio 5 torri, grazie ad una neve molto farinosa e ottima per scendere con le ciaspe. Dopo il rifugio invece il tracciato è completamente battuto e senza la possibilità di andare "fuori pista", il sentiero comunque è sempre facile e porta fino al piazzale della seggiovia.

Il percorso dell'escursione: 



Il percorso su google earth:




Annotazioni e consigli utili:

Il Nuvolau domina il panorama tra il passo Falzarego, Passo Giau e la conca di Cortina, fornendo all'escursionista una visione unica e a 360° delle dolomiti.
Avendolo visto pochi mesi fa in versione estiva, devo dire che il panorama invernale è molto più suggestivo.
Raccomando l'escursione soprattutto se la giornata è completamente senza nuvole.
Se avete un pò di tempo in più, potete tranquillamente partire a piedi direttamente dal piazzale della seggiovia, dato che 10 € mi sono sembrati eccessivi per una salita sola, soprattutto d'inverno quando l'utenza è molta, ma dato che il tempo stringeva ho dovuto salire così.

Alcune fotografie dell'escursione:



Il Rifugio Nuvolau

Un Fringuello Alpino


Il Rifugio 5 Torri


lunedì 22 ottobre 2012

Malga Dignas e cresta di confine

Come Arrivare:
I cartelli alla partenza
Arrivati a Santo Stefano di Cadore, si prosegue verso la Val Visdende, arrivati in valle si seguono le indicazioni verso la Malga fino a trovare il divieto di transito per le auto.

Riferimento cartografico: Tabacco 01

Difficoltà: Facile

Arrivati al divieto di transito si sale a piedi attraverso una comoda strada larga fino a Malga Dignas, e da lì si prosegue sempre su strada bianca, non eccessivamente pendente, fino alla cresta di confine.

 Il percorso dell'escursione: (manca la parte in salita dal parcheggio alla malga).

Dalla Malga alla cresta di confine (A/R)

Dalla Malga al Parcheggio dell'auto


Il percorso su google earth:




Annotazioni e consigli utili: 
L'itinerario è veramente semplice, credo sia anche un ottima passeggiata invernale con le ciaspe. Invito anche tutti a provare l'ottima cucina della malga, con prodotti tipici e di stagione.

Per contatti e maggiori informazioni vi rimando al sito della malga: Malga Dignas

La strada che porta alla malga

Il panorama dalla malga

La strada che porta verso la cresta di confine

La splendida vista dalla cresta di confine